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Una nota stonata
pubblicato nel BLOG del XV Congresso AMP "Non c'è rapporto sessuale", rubrica "Desafinado"
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L’anno scorso, a proposito del tema del XXII Convegno SLPcf Clinica delle rotture amorose mi è capitato, casualmente, di ascoltare un brano di Ennio Morricone: The Crisis. Il brano ruota attorno a una particolarità: una nota stonata che, invariata, si ripete dissonante dall’arrangiamento orchestrale.
Al passare dei minuti, la stonatura si fa meno disturbante e stridente, fino a divenire più ascoltabile, ma in ogni caso sempre discordante dallo sfondo; poi chiude il brano, sola, stagliandosi nel silenzio.
The Crisis ha il pregio di trasmettere, nella sua struttura, l’impossibile concordanza all’Altro che la singolarità convoca per ciascuno, e che nell’amore è sempre un pò velata.
Una singolarità che si poggia su un vuoto di significazione, che la musica riesce a dire senza parole: dal non c’è rapporto sessuale pulsa quel c’è sola, in una disarmonia irrimediabile.
La logica dei due sessi trova qui il suo fondamento, ovvero il rapporto al linguaggio, da cui si determina il proprio sesso e l’Altro sesso: la funzione fallica del linguaggio e l’alterità di godimento che ne è supplementare.
La discordanza [1] è l’alterità, il non-tutto proprio a ogni essere parlante, supplementare all’orchestra dell’Altro del linguaggio.
La musica ha il pregio di far risuonare che ciò non ha a che fare nè con il senso nè con il significato, ma piuttosto con lo stile di godimento del corpo, con qualcosa che arriva come strano; con quella singolare nota stonata e discordante che, nell’esperienza analitica, grazie all’amore di transfert e alla sua κρίσις (in greco: separazione, scioglimento), può passare dall’essere insopportabile a un’invenzione unica, facendo del reale di ciascuno un inedito che si attua.

[1] Cfr. J. Lacan, Il Seminario. Libro XIX. … o peggio [1971-1972], Einaudi, Torino 2020, p. 17.

 

Tradotto nelle altre 4 lingue della Scuola Una (portoghese, spagnolo, inglese, francese), pubblico la traduzione in francese che ho trovato particolarmente accurata.

 

Une note discordante

L’an passé, à propos du thème du 22e Congrès de la SLPcf, Clinique des séparations amoureuses, j’ai été amenée à écouter un morceau d’Ennio Morricone, The crisis. Celui-ci est construit autour d’un élément : une note discordante qui, invariable, se répète, dissonante par rapport à l’arrangement orchestral.
Après quelques minutes, la dissonance se fait moins dérangeante, moins stridente, jusqu’à devenir plus audible, bien que toujours discordante. Puis, c’est cette même note qui conclut le morceau, toute seule, se détachant du silence.
The crisis, de par sa structure, a le mérite de transmettre l’impossible concordance avec l’Autre : c’est ce que la singularité emporte avec elle pour chacun, et qui dans l’amour reste toujours un peu voilée.
Il s’agit bien d’une singularité qui repose sur un vide de signification, et que la musique, ici, parvient à dire sans mot : à partir du il n’y a pas de rapport sexuel palpite ce un(e) tout(e) seul(e), dans une dysharmonie irrémédiable. La logique des deux sexes trouve ici son fondement, précisément dans le rapport au langage, à partir duquel chacun détermine son sexe propre et l’Autre sexe : la fonction phallique du langage et l’altérité de la jouissance qui lui est supplémentaire.
La discordance1 c’est l’altérité, le pas-tout propre à chaque être parlant, supplémentaire à l’orchestre de l’Autre du langage.
La musique a le mérite de faire résonner que cela n’a affaire ni avec le sens ni avec la signification, mais bien avec le style de jouissance du corps, avec quelque chose d’étrange qui advient, avec cette singulière note dissonante et discordante qui, dans l’expérience analytique, grâce à l’amour de transfert et à sa κρίσις (en grec : séparation, dissolution) peut passer de quelque chose d’insupportable à une invention unique, faisant ainsi du réel de chacun un inédit qui se réalise.

[1] Cf. Lacan J., Le Séminaire, livre XIX, …ou pire, texte établi par J.-A. Miller, Paris, Seuil, 2011, p. 12.

 

Link al sito del Congresso AMP: https://congresamp.com/it/blog-5/desafinado/

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